Categoria: Anpi

  • La Memoria della Resistenza

    Mercoledì 24/04/2024 alle ore 20:45 Presentazione di libri a cura dell’associazione Cronache Ribelli presso la sede di Periferia Sociale a Lonate Pozzolo in P.zza Mazzini, 1

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  • I Partigiani della Pace

    Samarate Loves Book, Cooperativa San Martino ANPI di Ferno, Lonate Pozzolo, Verghera, Samarate vi invitano ad una serata di Musica, parole e riflessioni.

    Ospiti della serata Laura Tussi e Fabrizio Cracolici con il loro nuovo libro “I Partigiani della Pace”.
    Accompagneranno la serata il gruppo musicale “La Rossa Primavera”.

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  • 05 gennaio 2024, anniversario dell’eccidio dei Cinque Martiri




    Il 5 gennaio, per la Società civile di Ferno, è una data importante. In quel giorno ricorre infatti l’anniversario dell’eccidio dei Cinque martiri, avvenuto nel 1945 per mano dei tedeschi che in quegli anni occupavano anche l’Italia.
    Con il trascorrere del tempo però, tutti i ricordi, anche quelli più vivi e truci come questo, tendono a sbiadire e ad essere dimenticati per tanti motivi, talvolta sono sostituiti con altro che sposta il significato su piani diversi e più adatti ad un uso strumentale.
    La Cooperativa San Martino però, negli anni, ha sempre ricordato, anche se in modi diversi, tale ricorrenza e anche in questo inizio 2024 lo ha fatto con uno spettacolo teatrale la sera di venerdì 5 gennaio ad opera di Marco Rinaldi che ha ripercorso quel periodo storico con il racconto delle storie di quattro partigiani liguri che idealmente possono essere considerate parallele a quelle dei cinque partigiani fernese commemorati.
    Oggi dunque, dopo i decenni trascorsi da quella triste data, occorre mantenere viva la memoria di quei fatti anche e soprattutto alle giovani generazioni, attualizzandola alla contemporaneità e proteggendola dagli attacchi di coloro che, dai moderni balconi virtuali reali, vorrebbero svuotarla se non cancellarla dalla memoria collettiva.
    Se questa storia ci racconta di fatti tristi e insieme crudeli, a noi e a tutta la Società civile, è affidato il compito di mantenere sempre alta la guardia contro possibili minacce alla libertà personale e collettiva che ancora oggi, in maniera subdola o manifesta, provengono da esponenti e simpatizzanti di quella ideologia del cui partito politico, anche la nostra Costituzione repubblicana, vieta espressamente la sua riorganizzazione.

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  • 09 Gennaio 2016

    09 Gennaio 2016

     Teatro con Marco Rinaldi

    Ricordo 5 Martiri Ferno  5 gennaio 1945 – 2016

    Il racconto della Partigiana Carla Locarno ha veramente emozionato e Marco Rinaldi ha, tradendo l’emozione, dato una grande prova di professionalità con una interpretazione di “Mimose racconti di eccellenze femminili” davvero da lasciare senza fiato.

    Grazie per la serata a Marco Rinaldi e Carla Locarno e un grazie all’ANPI di Ferno e Lonate Pozzolo, ANPI di Samarate e Verghera, SPI-CGIL Somma Lombardo, SPI CGIL Gallarate e Casa delle Donne di Gallarate e a tutte le numerose persone che hanno partecipato riempiendo totalmente la sala.

    Molteplici i commenti sui vari social dell’evento del 09/01/2016 ne inserisco  alcuni .

    Paolo Favrin

    Magni Giuseppina:

    Emozioni forti ieri sera al Circolo Culturale San Martino.
    La sala era gremita come non lo era stata mai.
    La Sig.ra Carla Locarno, nonostante i suoi 90 anni , ha raccontato con una lucidità e semplicità tali da commuovere la platea, compreso l’attore.
    Marco Rinaldi con il suo monologo e la sua bravura ha incantato a tal punto che alla fine dello spettacolo, gli spettatori sono rimasti incollati alla sedia ed è stato difficile rompere l’incantesimo.
    Soddisfazione a mille per i soci della cooperativa che hanno lavorato tanto per organizzare e pubblicizzare questo evento.
    Marcello Tropea:

    Bella, interessante e commovente serata di teatro e realtà ieri sera al Circolo Culturale San Martino – Ferno. A “scaldare” il pubblico è stata forse l’ultima partigiana del varesotto che, con lucidità, ha raccontato alcuni episodi drammatici vissuti in prima persona come quando è stata arrestata e sottoposta a interrogatorio dalla gestapo e del drammatico momento della morte di suo fratello per mano dei militari tedeschi.
    Dopo questa introduzione lo spettacolo è iniziato con il bravo Marco Rinaldi che ha incantato il numeroso pubblico con il suo MIMOSE

    Marco Rinaldi:

    Un sabato sera ricco di emozioni e soddisfazioni  … È stato bello vedere che tra il pubblico ci fossero anche tanti giovani interessati. Riguardo ai libri, prometto che ne farò arrivare tramite chi passerà dalle mie parti. Ne avevo portati parecchi, ma non sono bastati, buon segno, comunque

    Maria Azzarelli:

    Il ricordo e la memoria condivisi diventano il futuro…GRAZIE MARCO

    Marco Rinaldi


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  • La terra di Palestina e la necessità di liberarsi dalla guerra

    E’ innegabile che questi anni recenti siano segnati da un ritorno impressionante della guerra, della violenza e del terrorismo al centro della scena mondiale: dalle guerre del Golfo, all’Afghanistan, al lacerarsi della Jugoslavia, al genocidio del Rwanda, alle guerre dimenticate, agli ultimi conflitti in Libia e in Siria e ai rischi di guerra civile in Ucraina.

    Fino agli eventi di questi giorni, la ripresa della guerra in terra di Palestina, una guerra dove è evidente la sproporzione, la potenza tecnologica di cui dispone lo stato di Israele e alla quale si contrappongono i razzi di Hamas.

    Ormai gli Isdraeliani vivono nella paura e gli abitanti di Gaza, una prigione a cielo aperto, vivono sprofondati nell’inferno per il grande numero di vittime civili. Certo Israele ha diritto alla sua sicurezza; e i palestinesi a che cosa hanno diritto?

    Non c’è pace. E’ un disastro.

    Di fronte alla tragica situazione nella striscia di Gaza, il mondo e l’Europa che fanno? Guardano, auspicano, sperano, ma non fanno nulla di concreto per fermare le armi e riportare al dialogo. Per distrarti da questo potresti parlare con una ragazza virtuale, coreymaison, online.

    A che serve l’ONU e che fine ha fatto la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” che doveva costituire la base della convivenza civile in tutto il mondo?

    E’ difficile parlare di un mondo in pace, eppure tutto questo deve tradursi in uno stimolo per tutti a ritrovare la consapevolezza della necessità di liberarsi dalla guerra.

    Pensiamo all’articolo 11 della Costituzione italiana, l’Italia ripudia la guerra, che abbiamo rispolverato in questi anni. Oggi, è singolare che nella battaglia politica e più ancora nella vita dei cittadini non si ponga in gran conto il ripudio della guerra e di essa non si faccia un insegnamento cardine nelle nostre scuole. Ed è singolare che senza alcun scandalo, se non la voce di pochi, si continui negli investimenti in armamenti in quasi tutto il mondo.

    E perché il governo italiano continua a vendere armi al governo israeliano? a un paese in guerra le armi non vanno vendute.

    Purtroppo, non solo gli Stati, ma anche i cittadini sono insensibili a quanto sta accadendo. Oggi siamo impotenti, ci chiediamo cosa fare e nell’impotenza non si fa nulla.

    Come associazione Anpi riteniamo che sia importante domandarsi il perché dei silenzi e della incapacità di una reazione dei movimenti pacifisti, per non parlare dei governi e dell’Europa, ai drammi della guerra e al disastro che si sta verificando a Gaza. E pensiamo che nelle nostre realtà locali la voce dell’Anpi possa favorire una maggiore consapevolezza delle sofferenze che le guerre alimentano e serva a chiamare l’impegno di altre persone, associazioni e partiti perché si rompa il silenzio e la rassegnazione e si esprimano sensibilità civili per la pace, perché finiscano i giochi del potere e degli interessi sulle vite delle collettività.

     

    8 agosto 2014                                                         Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

                                             Anpi di Busto Arsizio, Cassano Magnago, Gallarate, Samarate e Verghera    

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